Contrastiamo la grande minaccia della scomparsa di antichi vitigni autoctoni per favorire la
diversità biologica delle varietà Calabresi e la riscoperta del loro potenziale enologico.
In Calabria da oltre 3.500 anni la vite fa da cornice al nostro paesaggio. Qui non è mai avvenuta una industrializzazione agricola e ancora oggi il nostro territorio conserva le tracce del suo glorioso passato di “terra del vino”, termine con cui i Greci indicavano l’Italia Meridionale.
La Calabria è definita come la culla della variabilità viticola d’Europa. Baciata dal sole e accarezzata dal mare, possiede il patrimonio ampelografico più ricco d’Italia. Le varietà di vite che si possono incontrare sono centinaia, molte da riscoprire, alcune quasi estinte, altre andate perdute. È possibile trovare vitigni unici al mondo, ma anche i genitori e gli antenati di molte varietà famose, coltivate in tutta Italia. Oggi, purtroppo, questo patrimonio genetico e culturale, rimasto intatto fino agli anni ‘50 del secolo scorso, rischia di estinguersi e scomparire per sempre.
Nel tentativo di contrastare questa grande minaccia abbiamo creato due campi di salvataggio per custodire le antiche varietà di vite della Calabria che rischiano l’estinzione.
All’interno dei campi di salvataggio tutte le piante sono oggetto di studio e ricerca. Siamo noi stessi a coltivare le viti e ad occuparci della loro crescita. Non usiamo sostanze chimiche di sintesi e operiamo nel pieno rispetto del ciclo della pianta.
Oggi i campi di salvataggio accolgono 36 varietà di vitigni antichi e autoctoni calabresi e numerosi biotipi differenti. Sono presenti sia viti da uva da tavola che per il vino.
In totale vengono custodite 28 varietà a bacca nera e 8 a bacca bianca.
Durante tutto l’anno, noi di Calabria Wild Wine, insieme alle nostre volontarie e i nostri volontari, visitiamo vigneti e orti marginali, sul mare, in collina e in alta montagna, lungo tutta la Calabria. Con l’aiuto degli anziani esperti e dei viticoltori del luogo tentiamo di individuare le specie di maggiore interesse e da proteggere, compresi i biotipi di varietà note e di vitigni reliquia.
I vitigni che selezioniamo vengono prelevati e i campioni vengono messi a dimora nei nostri campi di salvataggio, in provincia di Reggio Calabria, sulle colline che si affacciano sullo Stretto di Messina e i provincia di Cosenza, nella Valle dell’Esaro.
Il nostro impegno, oltre ad essere finalizzato alla ricerca e alla salvaguardia delle specie rare di vite, ha come obiettivo la loro valorizzazione. Le azioni di tutela che mettiamo in campo mirano a porre in risalto e far conoscere la tipicità dei vitigni e dei vini calabresi.

All’interno del campo di salvataggio tutte le piante sono oggetto di studio e ricerca. Siamo noi stessi a coltivare le viti e ad occuparci della loro crescita. Non usiamo sostanze chimiche di sintesi e operiamo nel pieno rispetto del ciclo della pianta.
Oggi, il Campo di salvataggio, accoglie 36 varietà di vitigni antichi e autoctoni calabresi e numerosi biotipi differenti. Sono presenti sia viti da uva da tavola che per il vino. In totale vengono custodite 28 varietà a bacca nera e 8 a bacca bianca.

Durante tutto l’anno, noi di Calabria Wild Wine, insieme alle nostre volontarie e i nostri volontari, visitiamo vigneti e orti marginali, sul mare, in collina e in alta montagna, lungo tutta la Calabria. Con l’aiuto degli anziani e dei viticoltori del luogo tentiamo di individuare le specie di maggiore interesse e da proteggere, compresi i biotipi di varietà note e di vitigni reliquia.
I vitigni che selezioniamo vengono prelevati e i campioni vengono messi a dimora nel nostro campo di salvataggio, in provincia di Reggio Calabria, sulle colline che si affacciano sullo Stretto di Messina.

Il nostro impegno, oltre ad essere finalizzato alla ricerca e alla salvaguardia delle specie rare di vite, ha come obiettivo la loro valorizzazione. Le azioni di tutela che mettiamo in campo mirano a porre in risalto e far conoscere la tipicità dei vitigni e dei vini calabresi.